Le citazioni pericolose

Illustrazione di Valeria Petrone

Ho appuntamento con Alberta in una nuova enoteca piena di bottiglie da esplorare. Arriva con un manuale di citazioni appena comprato. Lo sfogliamo insieme. Sono frasi su qualsiasi tema possa venire in mente: gatto, matrimonio, paura, tradimento… Cechov, Gandhi, Seneca. Ci sono tutte le celebrity del passato. Cosa te ne fai? chiedo. Quell’Andrea con cui, senza convinzione, aveva un flirt, è partito per San Francisco: deve restarci sei mesi, per uno stage. Appena è partito, Alberta si è accorta di amarlo furiosamente, e altrettanto è successo a lui. Del resto, si ama con maggior convinzione quando si è impossibilitati a vedersi, come testimoniano gli epistolari veri o romanzeschi su cui abbiamo costruito la nostra formazione letteraria. Per compensare la mancanza di contatto fisico, i due si scrivono decine di volte al giorno. Per dire: anche mentre sorseggiamo uno spumante rosato prodotto nella zona dei trulli, Alberta e il suo ragazzo, complice il fuso orario favorevole, si danno continui aggiornamenti sul loro infiammato stato d’animo. Poiché lui è saputello e sempre molto informato, Alberta mi dice che ha deciso di mostrarsi adeguatamente colta, innestando nei messaggi citazioni calzanti. Ecco il perché di quel libro. In effetti, si può andare avanti anni a farsi belli con frasi pescate nella saggezza altrui. Finita la bottiglia, saluto Alberta lasciandola al suo ping pong con l’amato. Tre giorni dopo, la incontro per caso in un bistrò, con un altro ragazzo che le tiene la mano. Cos’è successo? Me lo spiega nel bagno del locale, dove mi ha fatto segno di raggiungerla. Guarda, dice, ero ancora lì che selezionavo le migliori citazioni per costruirci intorno delle lettere irresistibili, quando ho ricevuto una mail di Andrea in cui ho riconosciuto una delle frasi che avevo scelto. Ma era presentata come fosse sua. Gli ho scritto: e questa dove l’hai pescata? E lui: È mia. Un falsario. Poi ho saputo da una sua amica d’infanzia che non è a San Francisco per uno stage, ma semplicemente perché ha chiesto ai genitori di pagargli il viaggio. È sicuro che solo laggiù succedano le cose e si creino occasioni interessanti. Insomma, un impostore. E aggiunge: Il libro di citazioni mi è servito, certo, ma al contrario: per smascherare anziché per mascherarmi.

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