Il campione di scalata

Illustrazione di Valeria Petrone

Ed eccomi con Gelasio, il mio compagno di pagina e suggeritore di bottiglie. È da un po’ che non ci vediamo, e l’incontro, davanti a una bruschetta e a un sontuoso vino rosso della Maremma, ha uno scopo: devo consegnargli il ritratto disegnato da una nostra lettrice, ovviamente sua fan, che lo ha dato a me perché lui è sempre in viaggio per degustare vini prodotti ai quattro canti del pianeta. “Facciamo uno scambio: tu mi dài il ritratto e io ti offro uno spunto per i tuoi racconti. Si parla sempre di arrampicatrici. Ogni volta che una donna sposa un uomo molto ricco, viene additata come un’approfittatrice”. Lo interrompo: “Lo hanno detto persino delle sorelle Middleton: le chiamano sorelle glicine, wisteria sisters, come se fossero solo rampicanti ornamentali, e invece sono brave, belle e perfette per il ruolo”, dico piena d’entusiasmo per quelle due sorelle e per le infinite “signore nessuno” che hanno salito la scala sociale con la forza di volontà, l’applicazione, l’accettazione di diritti e doveri. “Secondo me – dice Gelasio – si parla troppo poco dell’arrampicatore maschio. Al limite si sorride, ammirati, per le sue gesta. Mai nessuna critica. L’arrampicatore è più di un gigolò, è un narciso scroccone che mira a donne ricche, adulte e spesso sole. Sono ricche, divorziate, con i figli grandi e lontani. Alcune hanno ceduto alla chirurgia plastica ma questo non le ha fatte tornare giovani, le ha solo rese di una specie diversa: le rifatte. Se bevono non lo fanno per il piacere della degustazione, ma per dimenticare. Ed eccolo, l’arrampicatore affascinato dalle milionarie, sempre a caccia di nuove conquiste nel tentativo di farsi sposare. Di solito è colto, o meglio, finto colto. Per sedurle, infatti, non usa il sesso ma il potere intellettuale. Le fa sentire intelligenti, piene di estro artistico, e le incoraggia a esprimersi: ‘Ma come, non lo sai? Hai un grande talento! Scrivi, dibatti, scolpisci, esprimiti, che io, grande esperto, ti supporto’.” “E la milionaria, sola con le sue protuberanze siliconate, si compiace e cede!” esclamo. Finisce che brindiamo a questi lanciatori di sombreri, morbosamente affascinati dalle donne ricche con cui usano un presunto potere intellettuale, mentre il contrario non li affascina: su di loro le intellettuali non fanno presa.

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