Se la carrierista stira per lui

Illustrazione di Valeria Petrone

L’altro giorno ero con una mia cugina di ventidue anni, spigliata, sicura di sé, senza complessi, dominante. Certamente i suoi genitori l’hanno cresciuta per essere non una moglie o una brava casalinga bensì una lavoratrice in carriera con retribuzione pari a quello di un maschio. Mi risulta che non abbia idea di come si accudisce qualcuno, perché è sempre stata accudita al fine di fortificarla, per essere pronta e concentrata su questa sua futura vita di competizione lavorativa. Avevo portato con me una bottiglia di vino toscano che a lei piace molto, e già al secondo bicchiere eravamo in uno stato di grande rilassatezza, tra l’altro ascoltando L’ultimo baciomentre parlavamo della nostra ammirazione per Carmen Consoli, che ha avuto un figlio tramite donatore sconosciuto, senza aspettare che, mentre la capacità biologica di riprodursi diminuiva, si realizzasse l’effimero sogno del principe azzurro. A un certo punto, però, la cuginetta si alza di scatto e mi dice che deve vuotare la lavatrice, che in effetti stava emettendo sibili. La seguo, e dall’oblò vedo uscire solo camicie bianche da uomo e boxer. Poiché abita sola, mi stupisco. Presto detto: il ragazzo che sta frequentando (“Sono molto attratta – mi dice -, innamorata forse è troppo”), viene spremuto da un’azienda multinazionale che non gli dà tregua: inizia a lavorare la mattina presto e finisce la sera tardi, sabato compreso, e la domenica si porta il lavoro nel monolocale dove abita con un collega. Per giunta, deve presentarsi ogni giorno in ufficio vestito in maniera adeguata, e allora lei lo sta aiutando, e lava e stira la sua biancheria. Ah, il richiamo atavico del ferro da stiro e della lavatrice! Salta fuori che esiste anche in ragazze che non sono state cresciute per prendersi cura di un uomo, ragazze che, come mi conferma la cuginetta, non si aspettano reciprocità in questo campo e per sé comprano vestiti che non sono da stirare. Finisco per constatare che anche in chi è stata educata a valori contemporanei è rimasto qualche sprazzo di femminilità vecchia maniera, come uno slancio magari irrazionale benché decisamente concreto. Finito di stendere, abbiamo finito anche la bottiglia. La prossima volta, le ho promesso, oltre al vino, le porto anche un bel manichino stirasciugatore.

 

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