Autore: Apuleio
Titolo: Amore e Psiche
Editore: BUR - Corriere della sera
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Sommario

APULEIO – Amore e Psiche

maggio 2012 - Sette - Corriere della Sera - Recensioni
Naturalmente in letteratura non è più possibile inventare nulla, solo far sentire il sapore della contemporaneità prestato a idee, schemi, sensazioni che ogni epoca ha descritto a modo suo. Oggi, per esempio, dopo la letteratura dell’insoddisfazione, che per buona parte del Novecento ci ha dato così tanto in termini di romanzo, i risultati migliori li sta dando la letteratura dell’emigrazione: trame fantasiose, che mischiano il qui e ora con leggende e miti della terra da cui sono emigrati gli autori; ricchezza di impasto lessicale – un misto di regole ben applicate della lingua acquisita (di solito l’inglese) ed espressioni della lingua madre, più qualche neologismo; straniamento e adattabilità alle situazioni in un contesto picaresco. Ma se facciamo un salto indietro di circa 1900 anni, e peschiamo Le metamorfosi (ovvero L’asino d’oro) di Apuleio – l’unico romanzo della latinità classica pervenutoci in forma completa – vi troviamo tutte le caratteristiche descritte qui sopra: autore nato nell’avamposto romano di Madaura, l’attuale Algeria, e viaggiatore instancabile; componeva in latino letterario, miscelato a parole della sua terra, creando un originale impasto linguistico di stile oratorio e popolaresco e riempiendo il suo romanzo di miti, favole ed elementi folkloristici venati di elementi mistici.
La vicenda picaresca che racconta la storia di Lucio, trasformato per errore magico in un asino, è costellata di novelle e racconti, tra cui la celebre favola di Amore e Psiche. Lei è la bellissima figlia di un re, una mortale; Venere la invidia e la detesta, perciò decide di neutralizzare la sua concorrenza dandola in moglie a un mostro. Però Amore si innamora di lei e decide di salvarla e averla per sé. A un patto: che tutto si svolga in segreto e Psiche non lo guardi mai. Ma le sorelle cattive della fanciulla la convincono a infrangere il patto. Naturalmente Psiche viene scoperta, e, per ottenere l’immortalità e conquistare così la liceità del legame con Amore, dovrà superare una serie di prove e di avversità quasi sempre risolte grazie ad aiuti divini. Proprio per le sue eterne valenze simboliche e archetipiche, la novella di Amore e Psiche ha acceso la curiosità dei pensatori, che le hanno prestato una molteplicità di interpretazioni filosofiche e psicoanalitiche: nei secoli è stata una palestra in cui esibire muscoli intellettuali. Ma lasciando perdere le incrostazioni interpretative, vale la pena di leggere questa favola con la mente libera e sgombra, per il puro piacere di godersi l’atmosfera incantata e l’immutata forza dell’intreccio di una storia d’amore eterna.
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