Indirizzo: Via Antonio Gramsci, 73, 00197 - Roma
Sito web: www.caffedelleartiroma.it
Prezzi: €30
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Sommario

Roma – Caffè delle Arti, Galleria nazionale di Arte Moderna

aprile 2012 - Sette - Corriere della Sera - Lazio Ristoranti
Per quale motivo leggiamo un romanzo? Per il vigore della trama o per la qualità della scrittura? Di solito siamo alla ricerca di entrambe le caratteristiche, ma il più delle volte a darci soddisfazione ne concorre una sola, e in fin dei conti ci basta. Lo stesso avviene con i ristoranti. Qualità del cibo o bellezza e centralità del luogo? Sono talmente rari i casi in cui le troviamo unite, che di solito ci accontentiamo di una sola di queste condizioni. Anche perché spesso quello che ci spinge a mangiare fuori di casa, più dell’idea di mangiar bene, è la voglia di stare con altri, di vedere chi va dove, di accedere alla bellezza di un luogo. Soprattutto in questa stagione desideriamo uscire dal chiuso di sale e stanze e pranzare all’aperto, al sole, in una sorta di appetitoso anticipo delle vacanze. Oggi, dunque, vi proponiamo un luogo la cui lista delle vivande è un campo minato ma il cui scenario è così felice che ci si torna spesso, più spesso possibile, e si finisce per fare un vanto della scaltrezza con cui si riesce a ottenere il miglior tavolo al sole evitando passi falsi gastronomici. È il Caffè delle Arti di Roma, situato nell’ala destra della GNAM (acronimo per Galleria Nazionale di Arte Moderna), di fronte al parco di Villa Borghese, a Valle Giulia.
La posizione panoramica, riparata e assolata, fa sì che si mangi all’aperto, sulla terrazza, durante tutto l’anno. Il luogo pullula di habitué, proprio per la situazione privilegiata: nella natura, tra centro storico e Parioli, circondati da musei (oltre alla GNAM c’è il Museo Nazionale Etrusco e la Galleria Borghese). Inoltre, se una volta seduti si staccano gli occhi dai sovrastanti pini italici, dalle sculture, dalle architetture, e ci si guarda intorno dedicandosi al paesaggio umano, si scorge sempre qualcuno di noto, tra scrittori, accademici, sceneggiatori, registi: bocconi ghiotti per eventuali cacciatori di celebrities del mondo intellettuale. Cosa si potrebbe desiderare di più? Un servizio efficiente e una buona cucina. Purtroppo le cucine si trovano negli inferi della Galleria, ben lontane dalla sala e dalla terrazza, perciò il servizio, che già di per sé non eccelle, risulta assai rallentato. Quanto alla scelta dei piatti, ricorda nella selezione e nell’esecuzione quella delle pensioni di mezza montagna o di certi traghetti a lunga percorrenza, con cuochi reduci da scuole alberghiere anni ’70. Il consiglio è comunque di andarci, usarlo come caffè o come ristorante (scegliendo i piatti meno elaborati, e raccomandandosi sempre di non calcare la mano con salse e condimenti), e godersi la bellezza irripetibile del luogo. I prezzi sono medi.
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