Indirizzo: Via Enotria, 5-7, 31030 Rolle, Cison di Valmarino (TV)
Sito web: http://www.andreetta.it/
Prezzi: €35
Condividi:   

Sommario

Rolle di Cison di Valmarino (TV) – Da Andreetta

dicembre 2008 - 043885761 - Ristoranti Veneto

Il marxismo-ninismo è, secondo il poeta Andrea Zanzotto, un’ideologia che promuove la fine delle guerre, la fine dei ricchi, la fine dei poveri, e l’obbligo di star bene perché il mondo è bello. Nino, ispiratore del movimento oltre che “attore, astronomo, gastronomo, agricoltore, empirico, erborista, indovino” (così la dicitura sul suo biglietto da visita), fu grande amico di Zanzotto e Comisso: nel ’60, in un “giulivo banchetto”, lo incoronarono duca di Rolle – o meglio Dolle, come preferì titolarlo Zanzotto per via dell’assonanza. Nelle foto gli amici brandiscono bottiglie di prosecco, in testa hanno una corona di tralci di vite o un crìol, cioè una cesta per anatroccoli, o una pentola rovesciata a mo’ di elmetto. Il “ducato” di Rolle si trova tra Vittorio Veneto e Pieve di Soligo, il paese che Zanzotto ha reso famoso difendendo il brolo di un monastero dalla minaccia della costruzione di un palazzetto dello sport. Rolle, borgo di poche case, è un terrazzamento assolato che s’affaccia su declivi di castagneti e vigne: viti a palo secco, sia chiaro, non quei filari di pianura maritati a pali di cemento, che Zanzotto genialmente definisce “cimiteri inglesi”. Oggi il podere di Nino è della Bisol che produce prosecco, ma la veduta è rimasta la medesima descritta da Piovene nel suo Viaggio in Italia: “Le colline più molli del veneto, coperte d’uve pittoriche, e lo sfondo delle montagne”. E’ un paesaggio tortuoso che, pur vicino a superstrade e autostrade, dà un’idea di sperdutezza e isolamento. Secondo Piovene, “l’indole degli abitanti è dolce, sebbene, come in tutto il Veneto, stizzosa”. Ma negli ultimi anni c’è stata una considerevole immigrazione di ritorno, di veneto-brasiliani che quasi non parlano l’italiano ma solo il dialetto estremo dei loro bisnonni emigrati: i nuovi arrivati hanno trovato lavoro in quelle vigne che altrimenti oggi sarebbero semiabbandonate e così – ci dicono al ristorante Andreeta di Rolle – l’indole locale si è edulcorata e una ventata di festosità carioca ha rallegrato l’atmosfera pedemontana. Da Andreeta conviene andare in una bella giornata di sole, foss’anche per tirare il fiato dopo un tour tra cimeli e sacrari della Prima Guerra Mondiale. Il menu è molto allettante, all’insegna della tradizione ma con garbate e doverose innovazioni. Ancora Piovene: “Il veneto di queste parti è buongustaio e nostalgico dell’antico; anche di fronte al cibo porta un dispetto, un cruccio, un malumore di commedia; mangia per constatare quanto il piatto tradisca una perduta regola di perfezione”. La magia di Andreeta è che nonostante i piatti siano in linea coi tempi (per esempio non galleggiano nel grasso) e anche con certe mode, gli si sente dentro una solidità e un’esperienza esecutiva tradizionale che non farebbe storcere il naso ai buongustai d’antan. Tortino di lardo e porcini su crema di fagioli; sfoglia di baccalà al profumo di limone;un delizioso sfornato al ragù d’anatra (sono lasagne di crepes con delicato ma sapido ragù bianco); una squisita zuppa di castagne e zucca; maiale con castagne di Combai; lumache alla veneta; faraona con salsa peverada; imperdibili chiodini croccanti; selezione di una trentina di formaggi perlopiù veneti. E una notevole carta dei vini: 300 etichette, soprattutto italiane ma anche francesi, slovene, spagnole, argentine, californiane, cilene… con la possibilità di bere vino al bicchiere, abbinandolo ai piatti. Il conto di un sontuoso pasto completo è di circa 35 euro.

Da Andreeta, via Enotria 7, Rolle di Cison di Valmarino (TV). Tel.: 0438 85761
Alcune immagini e testi di questo sito sono coperti da copyright e ne è proibito qualsiasi utilizzo salvo esplicito consenso scritto.