Indirizzo: Via Blandini, 11, 97015 - Modica (RG)
Sito web:
Prezzi: €50
Condividi:   

Sommario

Modica (RG) – La Gazza Ladra

giugno 2005 - Ventiquattro - Il Sole 24 Ore - Ristoranti Sicilia

Modica, città alta e città bassa: nel verde pietroso del bellissimo paesaggio mediterraneo spicca la gran macchia biancastra dell’agglomerato di case e chiese aggrappate a un costone di collina, come la schiuma di un’onda che scivoli dall’alto e nello slancio risalga dal lato opposto. Soltanto al tramonto, senza l’accecamento del sole siciliano, sotto tutto quel bianco si intendono le sfumature di intonaci che virano al giallino, al rosato, al grigio, al crema. La vita cittadina si sviluppa perlopiù lungo il corso, che solca per il lungo Modica bassa; il mio appuntamento per la cena, invece, mi porta nella città alta. Alle nove e mezza di un venerdì sera non c’è in giro anima viva: con i primi lampioni accesi e ancora un rimasuglio di luce naturale, le strade zeppe di chiese e palazzi barocchi sbrecciati paiono quelle di un’affascinante città fantasma. Entrare al La Gazza Ladra è come immergersi improvvisamente in una vasca di cubetti di ghiaccio, a Zurigo. Sebbene nel sito internet si parli di “atmosfera calda e rilassante”, l’ambiente è asettico, interamente giocato sul contrasto fra il nero (del pavimento, del pianoforte, delle sedie persino nell’impagliatura) e il bianco di tovaglie e pareti. Sottofondo musicale dell’aspirante Sinatra Michael Bublé, ed è fatta: siamo in pieno “non luogo”. Di questo spaesamento non è però responsabile lo chef, un giovane di Sciacca che col fratello ha preso in gestione il ristorante già “confezionato”. Dopo esperienze di grande spessore (ha lavorato da alcuni dei più noti chef italiani) è tornato per tentare l’avventura in Sicilia. Se si esclude la tendenza al volo pindarico nella scelta del nome dei piatti (per esempio “Passeggiata in val di Noto” è una squisita spuma di formaggio ragusano con creme di verdure raccolte sui monti circostanti e croccante di fave) ho assaggiato piatti decisamente ben congegnati e con una decisa personalità. I rigatoni al sugo bianco di maiale, finocchietto, pecorino e cavolo rapa: ottimi; il capretto in crosta di miele, capperi, caponatina di cardi e crema di porri; un memorabile gelato di ricotta di mucca. Il personale non ti perde mai d’occhio, e nella spasmodica attesa di un tuo cenno ti cammina intorno a mo’ di leone in gabbia.
Conto leggero, data la grande qualità della cucina: 50 euro con un Etna rosso Murgo.

Alcune immagini e testi di questo sito sono coperti da copyright e ne è proibito qualsiasi utilizzo salvo esplicito consenso scritto.