Indirizzo: 26824 Muzza Piacentina LO
Sito web: http://www.osteriaperbacco.it/
Prezzi: €35/40
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Sommario

Lodi – Osteria PerBacco

marzo 2006 - Ventiquattro - Il Sole 24 Ore - Lombardia Ristoranti

“Le ragazze di Lodi, grandi, belle, con la loro pelle splendida e un appetito da uomo, quando son dritte possono essere molto più forti di quelle di Milano”. E’ l’incipit de La bella di Lodi, celebre “commedia d’amore e soldi” di Alberto Arbasino. Ovviamente le donne lodigiane saranno perseguitate da questa frase e – poverine – patiranno gli inevitabili confronti con la splendida Stefania Sandrelli che, nel 1963, interpretò il film tratto dal romanzo.
Sempre a proposito di ragazze lodigiane, ce ne sono alcune che gestiscono un’osteria da leccarsi i baffi. La trovate lungo la via Emilia ad appena otto chilometri dal capoluogo, tra fossi e odorose (di letame) campagne fertili. Ospitata al pianterreno di un cascinale, cui si accede dalla corte interna provvista di tavoli all’aperto, l’osteria si snoda per quattro stanze, con in mezzo quella che ospita la cucina. La tentazione, appena entrati, sarebbe quella di fermarsi a osservare i lavori in corso, tra vapori, pile di scatole di riso Carnaroli Dragoni e di polpa Mutti, e casseruole in cui verrebbe di tuffarsi; ma poi la fame vera e propria prevale e ci si accomoda al tavolo. Tra gli antipasti ci sono sformati di verdure con fonduta di quartirolo, insalata di cappone e verdura cruda, ma soprattutto – imperdibili – gli affettati misti, con sott’olio e sfoglie di pasta fritta e raspadura (il tipico formaggio lodigiano, un grana fresco). Addirittura sublime la delicatissima luganega fresca di San Colombano, e buono persino il culatello della val Trebbia, che non è legnoso come gran parte dei suoi omologhi. Arrivati al primo, consiglio le zuppe, base della tradizione culinaria locale: quella d’orzo e lenticchie, o la vellutata di piselli freschi, oppure ris e rav (minestra di riso e rape). Non mancano i ravioli fatti in casa, in primavera quelli d’asparagi. Curiosamente tra i secondi c’è prevalenza di filetto di angus argentino, servito con patate arrosto o puré o salsa al vino rosso. Anche la tartare è di angus. Ma soprattutto suggerisco il coniglio nostrano arrosto, gustosissimo e ormai stranamente scomparso da molti menu, servito solo nei ristoranti di qualche pretesa in artefatta versione disossata e farcita.
I dolci sono ovviamente casalinghi. (A questo proposito: avete notato che nei locali non c’è più traccia del carrello con torte dell’industria pasticciera – le famigerate Bindi – che caratterizzava l’offerta ristorantizia degli anni Ottanta e Novanta?)
Cantina molto fornita e, con una bottiglia di gutturnio, il conto è sui 35/40 euro.

Osteria PerBacco, Via Emilia 6/A, Lodi. Tel.: 338 3813880

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