Indirizzo: Via Cristoforo Colombo, 30, 84017 - Positano (SA)
Sito web: http://sirenuse.it/it/ristoranti-e-bar
Prezzi: €90/130
Condividi:   

Sommario

Positano (SA) – Ristorante La Sponda

giugno 2010 - Il Sole 24 Ore - Domenica - Campania Ristoranti

“Positano è una Capri per gente di umore più quieto”: geniale sentenza di Guido Piovene, che potete leggere in quella miniera di definizioni calzanti e pronte all’uso che è il suo Viaggio in Italia. Se nell’isola azzurra impazzano vip che ballano scalzi sui tavoli dell’Anema e Core, alla Sponda, il ristorante del Sirenuse di Positano troviamo invece “due vecchi professori ‘e concertino” che cantano soffusi, malinconici, romantici suonando chitarrina e mandolino. Siamo sulla terrazza del terzo piano, guardando la spiaggia scura pochi piani più sotto, con il mare luccicante di barche e barchini illuminati, davanti al profilo di montagna su cui s’arrampicano le casette del paese. Niente chiasso, niente eccitazione, nessuna esibizione. Solo, qua e là, a perdita d’occhio le strie degli ormai funestanti fuochi d’artificio, immancabili coi loro botti in ogni festa di matrimonio e in ogni santa (patrona) serata delle estati italiane. Ci vorrebbe una moratoria. Le Sirenuse è un albergo-casa nel cuore di Positano, così celebre in tutto il mondo che magari si pensa non sia possibile neanche andarci a mangiare, o che non ne valga la pena. Invece è sufficiente prenotare, e il ristorante è eccellente – anche a prescindere dalla terrazza, dai due suonatori e dal panorama. Si parte bene: ottimo pane bianco, nero, coi pomodori secchi e con le olive, servito con un bricco di olio prodotto dall’uliveto di Don Alfonso, il ristorante di Alfonso Iaccarino a Sant’Agata dei due Golfi. Lo chef, Matteo Temperini, viene dalla sua cucina e applica con personalità propria tecniche basate su materie prime locali ed eccellenti, utilizzate per creare piatti moderni con una forte vena tradizionale. In pratica non c’è bisogno di giri di parole e tortuose descrizioni per capire cosa si sta per mangiare. Forse l’esigenza di dover servire ai molti clienti stranieri piatti legati al loro concetto di Italia e di meridione è tornata utile anche a noi, poveri autoctoni ormai adusi alle più strampalate prove d’artista. Baccalà al latte con cipolla di Tropea; memorabili calamaretti farciti di formaggi locali con un’insalatina di erbe fresche e profumatissime; torta di alici, ricotta, olive e pomodoro. Poi due classici della cucina di Don Alfonso: i ravioli di caciotta fresca e maggiorana e salsa di pomodoro confit; e gli spaghetti con pomodorini vesuviani di agricoltura biologica. Squisiti entrambi, da volerli mangiare tutti i giorni. Infine uno strepitoso San Pietro condito al limone su patate schiacciate ed erbette. Il tutto sorseggiando Fior d’uva di Marisa Cuomo, vino eccellente prodotto diversi tornanti più in su, a Furore, con soli vitigni locali. Menu degustazione da 90 euro; con abbinamento di vini al bicchiere, 130 euro.

Ristorante La Sponda, Hotel Sirenuse, Positano. Tel. 089 875066
Alcune immagini e testi di questo sito sono coperti da copyright e ne è proibito qualsiasi utilizzo salvo esplicito consenso scritto.