Indirizzo: 4 Rue du Mont Thabor, 75001 - Parigi - Francia
Sito web:
Prezzi: €60
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Parigi – Ristorante Le Pixo

gennaio 2005 - Ventiquattro - Il Sole 24 Ore - Estero Ristoranti

Siete a Parigi, situazione ormai meno esotica che dire “sono a Cuneo”, e avete bisogno di albergo e ristorante. Ecco qua: non a buon mercato (camera doppia a 460 euro), ma in ottima posizione (cento metri da Place Vendôme e poco più dal Louvre), un albergo di 90 camere (non le terrificanti centinaia dei vari albergoni 5 stelle della zona), arredato con raffinatezza in un gusto tra gli anni Trenta e i Cinquanta, condito da elementi di stile chinois. Belle camere, di un’eleganza calda e sobria, piscina e centro fitness, zona biblioteca con assortimento di libri illustrati (arredamento, arti varie, formaggi). Adiacente c’è il ristorante Pinxo, gestito da Alain Dutournier, chef famoso e “pluristellato” Michelin. Ristorante che una brochure definisce: “innovativo, creativo e fastoso” (termini che per terribilità hanno sostituito gli “attimino” anni Ottanta e le iperboli à la Mara Venier anni Novanta). In realtà ho trovato una cucina assai gustosa in un ambiente che evoca una mensa ferroviaria. Quel minimalismo punitivo che rattrista chi magari ha ricordi sgradevoli di un passato vissuto miseramente. La cosa strana è che l’architetto è il medesimo dell’albergo: nel ristorante domina il nero, niente quadri, tendine a rullo simil Ikea, luce stentata di faretti sul soffitto, tavolini in granito con tovaglietta di carta, quasi incollati, col rischio di trovarsi nel piatto il gomito del vicino e la cenere della sua sigaretta sulla manica. C’è poi il bancone con 12 posti (in tutto sono solo 66). E’ il luogo migliore per mangiare, perché la particolarità è che il cibo viene assemblato e cotto in diretta sotto il vostro naso. Piatti fantasiosi ma non stravaganti, leggeri per via di cotture brevi e di parco uso dei condimenti. Il nome Pinxo deriva dal guascone pinxer, ed è qualcosa che si può “pinzare” con le dita, una porzione moderata che cuoce rapidamente e si divora in un paio di bocconi. Vien voglia di assaggiare tutto, ma in particolare consiglio la squisita aringa dolce marinata, gli spiedini di calamaretti e peperoni con salsa al nero di seppia, le crocchette di camembert, il cuore d’anitra con polenta e funghi. I vini, di cui c’è un’ottima scelta, sono conservati in celle climatizzate e a vista. E i prezzi, per Parigi, sono decisamente abbordabili: circa 60 euro a testa. Un’avvertenza: cercate di cenare con la medesima persona con cui passerete il resto della serata. Come in tutti i locali con piastre di cottura a vista, si esce avvolti in una nuvola di odori di cucina che smorzano il vostro potenziale seduttivo.

Ristorante Le Pinxo, rue d’Alger 9, tel. (33) (1) 40207202
Hotel Plaza Paris Vendôme, 4 rue du Mont Thabor, tel. (33) (1) 40202001

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