Un tradimento a lieto fine

Illustrazione di Valeria Petrone

L’altro giorno ero dai miei, a Desenzano del Garda. In paese incontro una conoscente di Milano, una presentatrice televisiva. Come mai sei qui? mi chiede. Come mai sei qui? le chiedo. Lei, chiamiamola Paola, sta facendo due passi in paese e poi è diretta in un centro famoso per diete&massaggi. Il lago davanti a noi ha i colori screziati di quando viene centrifugato dal vento. Bevi un bicchiere di vino con me prima di tuffarti nella correttezza salutistica? le chiedo. Entriamo in un’enoteca e ordiniamo del rosso di un produttore locale. Dopo il primo bicchiere ci sentiamo già amiche e Paola mi racconta cosa l’ha spinta qui, a cercare di migliorare la forma fisica mirando in realtà a quella emotiva. Da tre anni ha, anzi aveva, un fidanzato: un imprenditore del mondo dello spettacolo, divorziato con due figli, che le diceva di volerne un terzo da lei. È l’uomo della mia vita, pensava Paola. Due settimane fa, sale sul treno per Roma. Seduta accanto a lei c’è una giovane attrice. Entrambe sanno chi è l’altra, ma non si conoscono. Dapprima si sorridono. Poi a una delle due cade qualcosa dalla borsa e l’altra glielo raccoglie, una ha il telefono scarico e si fa prestare il caricabatteria… insomma, dopo un’ora di viaggio stanno già scambiandosi opinioni e impressioni. All’attrice suona il telefono, si illumina lo schermo, compare la foto di chi la chiama. È l’uomo della vita di Paola. Ma sta chiamando l’altra. Ciao ranocchio, le sente dire. Scusa, chiede Paola quando la telefonata termina, mi è caduto l’occhio sullo schermo del tuo telefono. Hai una storia con X? È il mio fidanzato, risponde l’altra. Ma è anche il mio! esclama Paola. Insomma: le due ragazze confrontano nomi, date, episodi, promesse, foto. Per entrambe è una storia seria, costruttiva. Per una dura da tre anni, per l’altra da uno. Vorrebbero piangere, inveire, essere gelose, odiarsi. Ma non ci riescono. Finisce che si aggiustano il make up, fanno un selfie insieme e lo inviano al fidanzato comune. Poi, in contemporanea, bloccano il suo numero.

Adesso non sento più lui ma sento lei, ci chiamiamo e ci facciamo forza, mi dice Paola. Dalla fine di un amore nasce sempre qualcosa. In questo caso un’amicizia, anzi due.

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